martedì 22 marzo 2011

Avvia la Palingenesi Dei nostri Cuori Frantumati

E finalmente la tregua, è un pò come sedersi sulle colline dorate mentre ci sfioriamo le mani soltanto
e tu mi dici chiudi gli occhi e lascia che la luce dei giardini ti coccoli le palpebre,
io sono qui, io sono sempre stato qui ad amarti e rispettarti.


E si che è vero, mi rispetti anche quando senza leggere il libretto delle istruzioni prendo i carri armati
e passo sopra tutte le macerie dell'amore che mi sparano addosso e mi rimangio le parole.
Non capisci mentre ti parlo a testa in giù, come si fà?
sono terribilmente confusa, i fuochi fatui mi rispediscono dai gabbiani
e non c'è più tempo per piangere, mentre il mondo entra in guerra.


La tua cianfrusaglia
col broncio.

Dal 3° Fronte Statico (spero mi rispondi presto Amore)

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Amore non vedi che più s'appressa primavera più si stingono i coriandoli, le rondini saranno rauche quest'estate, tu nuoterai dimentica di tutto il resto. Perciò non preoccuparti più di tanto. Certo, le gomme delle macchine rosicchieranno altri deserti più lontani ancora, ma noi le udiremo come un rimbalzo su muri abbandonati: io ti ho vista quel giorno scendere il dirupo scosceso della mia pigrizia cosmogonica e ritirarmi su le lacrime che altrochè sangue chiedevano quei morti, ancora ancora...
Ti prego di innaffiare le cianfrusaglie tecniche che ho lasciato in giardino, sono per te daltronde, dietro la finestra, fra la porta e il muro, nell'angolo dove non va mai il sole.
Io ti amo dolorosamente, e quando volo la notte durante i Raid non penso che a te ed ai tuoi occhi.
Tuo
Romanticone

domenica 20 marzo 2011

Asteniamoci Dal Senso Comune Please

Ti segnalo brevemente che i Gamberetti stanno tornando indietro. Riguardo tutto il resto sono spiacevolmente indifferente: Ti Guardo Da Dove Tu Non Potrai Mai Vedermi.
Ἀσκληπιός
Guarda mi piacerebbe poterti credere seduta al bordo della piscina
dopo essermi recisa le vene ma vedi,tu ne sei testimone,abbiamo atteso
l'Apocalisse dal mio sangue e non è arrivata,non è arrivata porcaputtana perchè non è arrivata.
Mi sono punta con le ortiche e son tornata indietro di vent'anni in quel campo di spine
quando Niente ci stupiva e Tutto ci proteggeva e facevamo le gare di sputi
con i pesciolini rossi che soffrivano di virtigini e gatti con crisi epocali ci facevano le fusa.


A sei anni ho imparato che le Pecore sono cummenti nisciunusu come direbbe il capo
dei capi ovvero nonno,da lì nascono le vane attese,le false speranze e gli abbagli,
capisci?


Dalla mia infinita morbidezza
Ti dico arrivederci


Una stronza

Qui Ritirano le Unità Difettose. Si Siedano e Aspettino.

sabato 19 marzo 2011

Torni cenere,e se poi,come mai?
Gentilmente continua ad accanirti sulle mie rabbie azzurre,prendimi per mano 
e con saggezza fammi vedere ancora il lato più ridicolo di quella gente
che ieri notte non è arrivata nessuna zucca,e gli amici mi proteggono come una Santissima Vergine
e nelle loro parole dondolavo come su altalene del loro amore infinito
Non c'è persona che mi rispetti più di te quando mi sposti la frangetta indolore.
Cuore,la cavalletta verde era proprio ALberto prima dello scontro,non ricordi?
Chiudo gli occhi e dormo al porto,non tornare prima
del prossimo Signor Tsunami


Tua pennetta barilla.



S.Pazienza Prega per VOI

16 Gr di Attenzione ben Riposta

Quasi un Albero al Mattino Viola, per me, grazie.

Non era più indietro di Adesso?
Era soltanto più indietro di adesso, dove non ci sono più nè più avanti nè più indietro, ma ci sono solo un paio di Sciarpe vecchie, e di coriandoli sul marciapiede.
Dove sei stata stanotte? Come ti sei Vestita?
La Signorina dietro il Bancone non ha dormito per tutto Agosto, Aveva i guantoni da Box nelle orecchie e parlava di S. Vincenzo E Alberto Mi ha recuperato appena in tempo, prima che la luna si rovesciasse sulle loro pance lisce, atomiche.
Ti ascolto, non importa, parlami di quando avevi catturato la cavalletta verde verde, di quando tuo padre ti cantava, prima di dormire, sempre siamo stati vigili, prima di dormire, e ritornare ai nostri Cavalli Irrequieti.
Ti saluto con Le Lacrime fra le suole delle scarpe da ballo.
Tuo Walzer

venerdì 18 marzo 2011

Mrs chlorpromazine  e latte md  e chissenefotte di queste tazzine sporche che
reclamano la tua paternità?
Io posso essere una SAntissima troia a giorni alterni e non dimentichiamoci
per favore di cercare di prendere i miei stupendi scarti.
C'è chi crede di poterti leggere la vita dalle tue calze velate o solo perchè frigni
un pò di Baby vodka dai tuoi occhi da bambolina.
Quelle lacrime ve le devo,Signori.
é il teatrino che metto su ogni giorno per non annoiarvi,miei sovrani,
sono tutto quello che volete,vi porgo tutta la mia fragile esistenza 
e i miei angoli pi bui,perchè possiate divertirvi ancora.

Posso essere il vostro giocattolino amorevole.
uscire dalle vostre sensualissime bocche ogni volta che avete voglia.

che qualcuno un giorno ha detto per aver vent'anni sei un pò avanti,occhio 
che poi ti divori tutto e non c'è piu tempo per tornare indietro.

Cazzate.
cazzoni.
Io sono una truffa,io non sono avanti,sono dietro voi tutti.
E fottutamente a Mio favore.

La bellina.

4 Gr di Cervello

Ma le Libellule erano Nere sulle Tue Labbra Marce

Tira la Corda
non dimenticare che Pollicino è Innominabile
fra i pupazzi, stai zitta, scivola lievemente, lentamente, automanticamente, fra le loro ossa stanche, spezzate.
Ti Amo Ti Amo, Mi hanno detto, e dentro? C'è ancora qualcuno dentro? Fra i mille destini di carta colorata, dei Figli Trasparenti di Iglesias, ancora ancora ancora, mi guarderesti il motorino due secondi? mi guarderesti la Bici mentre...
As
pe
tta
mi.
ψυχοπομπóς

giovedì 17 marzo 2011

baci&maldigola

 baci&maldigola


al bar c'erano le caramelle balsamiche per il mal d'amore
e a scuola ci siamo chiesti ma piove o piangi?
perchè quando uno è triste incontra un sacco di cani randagi con un solo occhio?
perchè i piccioni sono signorotti di città e schifano il paese?
ma è vero che quando incontri quarantaquattro vecchie affacciate alle finestre in fila per tre
il resto di due son disgrazie?

e se poi te ne penti?

dal mio infinito sciappidorio

la bambina.


Non Dimenticarti Di dare da mangiare ai Gatti Di Marmo Amore Mio

A Scanso Di Equivoci

Le Infortunose Ali Del Dinosauro Alfeo /(Mantra N°1331)\

Entra
Siediti
Prendi, qualcosa
Ti Carezzo i Capelli
Questa notte
ancora
una
volta
ancora
ancora
Entra
Amore Mio?
Mi lasceranno Cadere
dove ci sono altri miei occhi a fissarmi
in quel mio cielo più buio
Dove mi hai Amato
prima di Tornare
Mio Amore

mercoledì 16 marzo 2011

Dai miei eroici vent'anni
2006


Sei venuto a cantarmi una ninna nanna densa di rimproveri con voce stonata
perchè voglio nutrire tutti i miei cuori col sangue di qualche eroinomane squattrinato


e perchè nessun uomo che mi piace è all'altezza
della tua bambina very catastrofica
secondo te,capo




mentre Mr Valium ci addolcisce le palpebre notturne  tu disarmato crolli nei piumoni
troppa fatica combattere contro me:


a)corro contromano mentre mi parli controvento,
b)provi a sbottonarmi i sentimenti,
c)incidi col bisturi le mie parole
d)ti cavi gli occhi per non guardarmi in tutto il mio splendore


 (al telefono mentre mi descrivevi la tua settantesima scopata
è arrivata la transiberiana in un nanosecondo a portarmi da te
per darti un bacio express )


tutto quello che voglio è una candela
che si scioglie sopra una torta a forma di cuore
rossa
mentre piovono i tuoi venti millilitri di saliva 
che bagnano i miei zigomi da bambina
e ci sono mille acrobazie nella mia testa
e tu le ami tutte

ricordi mi hai promesso che avrei finito
queste fughe nelle fighe di nuovi Mondi a braccetto 

con Santa Pazienza & Lady MD

ti bacio con circostanza amorevole

tua infinitamente tua 
in parte sinistra

Anita Garibaldi.

Alle mie esauste Ginocchiette D'Argento

Ecate
ho la rogna. Sono Cadute delle scale sul soffitto ieri mentre lei mi sfregiava il mento col tuo razoio frenetico, sotto le gambe, fra le macerie del 3° Reattore. Così, davvero, oggi mi sento di dirtelo: NON SONO STANCO, proprio per niente. I bambini hanno applaudito il Claun, c'erano le vipere nei loro occhi, ma zitte zitte le ha fagocitate il vento, Ecate, è stata una cosa di un attimo, sei apparsa e come tuo solito è saltata la luce, è andata via la luce, è saltato il suono, è andato via il suono.
Mi manchi esacerbatemente, sdraiato e in piedi, seduto e mentre faccio la cacca.
Sua Salvezza
Imperattore Shaddam IV